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Inter, la rimonta nasce a sinistra: Thuram, profondità e le mosse di Chivu

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La vittoria dell’Inter contro il Napoli non è arrivata soltanto grazie alle giocate individuali, ma anche attraverso le correzioni effettuate da Cristian Chivu durante la partita. Il tecnico nerazzurro ha letto le difficoltà della squadra e ha trovato le soluzioni per ribaltare una sfida che sembrava indirizzata verso gli azzurri. La prima intuizione è stata l’ingresso di Marcus Thuram.

Pio Esposito aveva faticato a trovare spazio contro la coppia centrale del Napoli, composta da Marin e Rrahmani. L’attaccante ha combattuto, ha provato a sfruttare i palloni alti e ha subito anche diversi interventi duri, ma mancava quella capacità di allungare la difesa avversaria necessaria per liberare Lautaro Martinez.

Thuram ha cambiato immediatamente questo scenario. La sua presenza ha costretto il Napoli ad arretrare e ha creato maggiore spazio per il capitano argentino. Il francese, inoltre, ha firmato personalmente il gol del 2-2 con un colpo di testa potente, anticipando Badiashile e riportando l’Inter in partita.

La fascia sinistra diventa decisiva

Un altro elemento ricorrente della rimonta è stato il lavoro sviluppato sulla corsia mancina. Da quella zona sono arrivate praticamente tutte le azioni determinanti per il successo nerazzurro.

Dimarco ha servito il suo primo assist stagionale, mentre Carlos Augusto ha trovato Thuram con un cross dalla trequarti sinistra. Anche l’azione che ha preceduto uno degli episodi offensivi più pericolosi è nata da un’iniziativa di Bonny sullo stesso lato. Infine, il gol decisivo di Lautaro è arrivato grazie al traversone di Curtis Jones, ancora una volta partendo dalla zona di sinistra.

Una tendenza che ricorda la filosofia del celebre “left side, strong side” di “Il sapore della vittoria”. Per l’Inter, almeno contro il Napoli, il concetto sembra perfettamente applicabile: “lato sinistro, lato forte”.

Chivu cambia ancora e impara dal passato

La rimonta ha anche un valore particolare per Chivu, che questa volta è riuscito a battere Allegri dopo le due sconfitte per 1-0 incassate nei derby della stagione precedente. In quelle occasioni erano emersi soprattutto problemi legati alle disattenzioni individuali e all’inesperienza.

Contro il Napoli, invece, l’allenatore ha dimostrato maggiore capacità di adattamento. L’Inter ha saputo attaccare una squadra raccolta dietro, sfruttando la profondità, e nel finale Chivu ha modificato ulteriormente l’assetto passando al 4-3-3.

La scelta ha portato contemporaneamente Bonny, Lautaro e Thuram nel reparto offensivo, aumentando la pressione sul Napoli e dando alla squadra nuove soluzioni negli ultimi metri.

Ora, però, arriva il Bernabeu. Una sfida dal significato speciale per Chivu: l’ultima volta che l’allenatore nerazzurro ha messo piede nello stadio del Real Madrid, è uscito da quel campo da campione d’Europa.

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