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Provedel: “L’Inter è un sogno che si realizza. Toldo il mio idolo, quel gol alla Juve indimenticabile”

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L’arrivo all’Inter ha rappresentato per Ivan Provedel il coronamento di un desiderio coltivato fin da bambino.
Il portiere nerazzurro si è raccontato nel corso di Welcome Kit, format realizzato dal club in collaborazione con Betsson.Sport e trasmesso su DAZN. Nell’intervista ha ripercorso alcune tappe della propria carriera, soffermandosi sulle emozioni legate alla chiamata della società milanese, sui suoi modelli di riferimento e sulla vita lontano dal terreno di gioco.

Un racconto personale nel quale emerge soprattutto il legame con i colori nerazzurri, nato molto prima di diventare un calciatore professionista.

La chiamata dell’Inter e le prime emozioni

Provedel ha ammesso di aver vissuto con grande prudenza i primi contatti con il club, senza voler alimentare aspettative prima della conclusione dell’operazione.

“Un po’ incredulo, devo essere sincero fino a che non ho firmato non ho voluto pensare o illudermi, fino a che non è stato tutto fatto. Poi sono stato felicissimo”.

Descrivendo il proprio carattere, il portiere si è definito una persona tranquilla e riservata. Due caratteristiche che, a suo giudizio, rispecchiano anche il modo in cui affronta il ruolo tra i pali.

La passione per il calcio è nata molto presto, ma il percorso che lo ha portato a diventare portiere è stato particolare. Inizialmente giocava semplicemente calciando il pallone contro un muro, mentre la scelta di mettersi tra i pali è arrivata soltanto durante l’adolescenza.

“Ho iniziato a giocare da piccolo, calciavo contro il muro, ho iniziato come portiere a 15 anni. A casa non giocavo tra i pali. Mi sono innamorato del ruolo del portiere quando ho visto Toldo. E lì ho cominciato a pensare che un giorno avrei voluto fare il portiere magari anche nell’Inter”.

Il sogno nerazzurro e gli obiettivi personali

La possibilità di vestire la maglia dell’Inter ha assunto un significato speciale proprio per il legame costruito da bambino con la squadra. Prima di intraprendere definitivamente la carriera calcistica, Provedel aveva anche immaginato un futuro professionale alternativo.

“Quando ho capito che potevo pensare di fare il giocatore avevo come piano B fare il fisioterapista. La pressione prima di una gara? Non ci penso, penso solo a quello che devo fare nel migliore modo possibile. Primo obiettivo da interista? Dimostrare che qui ci posso stare e che posso dare il mio contributo alla squadra. Cosa è per me la maglia dell’Inter? Un sogno che si realizza”.

Il portiere ha spiegato anche di avere una piccola abitudine prima degli appuntamenti importanti: una telefonata con un amico, con il quale scambia qualche battuta prima delle riunioni tecniche.

Fuori dal campo, invece, le priorità sono rappresentate dal riposo e dalla famiglia. Provedel ha raccontato di essere padre di due bambini e di dedicare il tempo libero soprattutto a loro.

Julio Cesar e Toldo: i modelli di riferimento

Nel corso dell’intervista non potevano mancare i riferimenti ai grandi portieri che hanno scritto pagine importanti della storia interista. Tra questi c’è naturalmente Julio Cesar, del quale Provedel conserva un ricordo particolarmente positivo.

“Era un gatto, arrivava dove sembrava non potesse arrivare. Quando si tuffava ti emozionava. E poi sorrideva tanto, era bello da guardare”.

Il ricordo più emozionante, però, è legato a Francesco Toldo e al suo celebre gol realizzato contro la Juventus. Una rete rimasta impressa nella memoria del portiere, che da piccolo seguiva con grande entusiasmo le imprese dell’estremo difensore nerazzurro.

“Un grandissimo gol, è andato a saltare all’ultimo. Ha buttato dentro tutto. Grande, grandissimo. Ero piccolino, ero sveglio anche se era tardi e quando ha segnato ho fatto confusione a casa. Era il mio idolo, assolutamente. Se capita a me con l’Inter? Speriamo non serva andare in area all’ultimo, ma se dovesse il mister mi deve dare il permesso e poi speriamo che succede. Speriamo bene”.

La promessa ai tifosi interisti

In chiusura, Provedel ha parlato del rapporto con i sostenitori nerazzurri e di ciò che intende garantire durante la sua esperienza con la maglia dell’Inter.

Il messaggio rivolto alla tifoseria è semplice, ma significativo: “Dare massimo impegno, dare tutto”.

Una promessa che racchiude lo spirito con cui il portiere vuole affrontare questa nuova avventura, con l’ambizione di dimostrare il proprio valore e contribuire agli obiettivi della squadra.

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