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L’Inter vuole rinegoziare l’accordo commerciale con Nike
Il ritorno di Adidas al Milan dal 2028 potrebbe spingere l’Inter a rinegoziare l’accordo con Nike: ecco cifre, ricavi e scenari per i nerazzurri.

MARCUS THURAM RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il ritorno del Milan sotto il marchio Adidas, previsto a partire dal 2028, non avrà conseguenze soltanto sul piano commerciale del club rossonero. La nuova intesa con l’azienda tedesca potrebbe infatti avere ripercussioni anche sull’Inter, che guarda con attenzione all’evoluzione degli accordi tra i propri rivali e gli sponsor tecnici. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la società nerazzurra starebbe valutando la possibilità di rivedere le condizioni della collaborazione con Nike, con l’obiettivo di adeguare i ricavi al valore commerciale raggiunto dal club. La questione riguarda soprattutto il divario economico che potrebbe crearsi nei prossimi anni tra le principali società italiane. Con l’ingresso di Adidas al Milan, infatti, il confronto con gli altri club diventerà ancora più significativo.
Milan-Adidas: 50 milioni a stagione dal 2028
Stando alle cifre riportate dalla Gazzetta dello Sport, il nuovo accordo tra Milan e Adidas dovrebbe garantire ai rossoneri circa 50 milioni di euro all’anno per dieci stagioni, a partire dal campionato 2028/29. La partnership entrerà in vigore al termine dell’attuale collaborazione con Puma, che nel bilancio 2025/26 ha prodotto ricavi da sponsorizzazione pari a 24,5 milioni di euro.
La cifra prevista per il nuovo contratto potrebbe comprendere diverse componenti: eventuali bonus legati ai risultati sportivi, come la qualificazione alla Champions League, il valore della fornitura tecnica e le risorse destinate alle iniziative di marketing.
Gli accordi con gli sponsor, del resto, non si esauriscono nella semplice esposizione del marchio sulle maglie. Possono includere anche la distribuzione e la commercializzazione dei prodotti ufficiali, attraverso sistemi che prevedono compensi minimi garantiti e royalties collegate ai volumi di vendita.
Un esempio arriva proprio dal precedente rapporto tra Milan e Puma: oltre ai 24,5 milioni derivanti dalla sponsorizzazione, nel bilancio 2025/26 figurano 55,8 milioni di proventi legati a negozi, commercio online, merchandising e licensing. In queste voci rientrano anche gli accordi con Fanatics e MatchWornShirt.

LAUTARO MARTINEZ E MARCUS THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Nike, i nerazzurri puntano a un nuovo accordo
Sul fronte interista, la situazione presenta caratteristiche differenti. Il rinnovo sottoscritto con Nike nel 2023 aveva garantito un incremento economico del 70% rispetto al precedente contratto, portando il valore della sponsorizzazione a circa 28 milioni di euro all’anno.
Una cifra che, secondo le valutazioni riportate dalla Gazzetta dello Sport, non rispecchierebbe più completamente il peso commerciale raggiunto dall’Inter. Anche il confronto con gli altri grandi club italiani alimenta le riflessioni della dirigenza: la Juventus, ad esempio, percepisce attualmente da Adidas circa 46 milioni annui, destinati a diventare 41 milioni dalla stagione 2027/28 secondo i termini dell’accordo riportati dalla fonte.
I nerazzurri possono comunque contare su importanti entrate derivanti dalla vendita dei prodotti ufficiali. Nel 2025/26 il merchandising ha superato i 35 milioni di euro, anche grazie al modello commerciale sviluppato con Fanatics. Il nodo principale resta quindi il corrispettivo riconosciuto direttamente da Nike.
Inter-Nike, contratto fino al 2031: possibile rinegoziazione
L’attuale intesa tra Inter e Nike è valida fino al 2031, ma il club starebbe valutando un confronto con l’azienda statunitense per rivedere le condizioni economiche della collaborazione. L’obiettivo sarebbe quello di evitare un progressivo svantaggio rispetto alle concorrenti italiane nei prossimi anni.
Un altro elemento potrebbe giocare a favore della società nerazzurra: Milan e Juventus hanno già definito accordi di lunga durata con Adidas, rispettivamente fino al 2038 e al 2037. L’Inter rappresenterebbe dunque una delle principali realtà italiane ancora potenzialmente disponibile per una futura operazione commerciale di grande portata.
Il ritorno di Adidas sulle maglie rossonere, insomma, potrebbe innescare un nuovo confronto anche fuori dal campo. Il derby di Milano si prepara così a giocarsi anche sul terreno degli sponsor, dei ricavi e del valore commerciale dei rispettivi marchi.
