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Inter, quale futuro per Sucic? Il consiglio di Boban
Il futuro di Petar Sucic all’Inter torna a essere argomento di discussione.
Il centrocampista croato, arrivato in nerazzurro nell’estate 2025, è nuovamente al centro delle indiscrezioni di mercato e a intervenire sulla sua situazione è stato Zvonimir Boban.
Il presidente del consiglio di amministrazione della Dinamo Zagabria e opinionista di Sky Sport, intervenuto a “Radio Anch’io lo Sport” su Radio Rai, ha espresso il proprio punto di vista sul momento vissuto dal connazionale, soffermandosi soprattutto sul suo utilizzo da parte dell’Inter.
Il giudizio di Boban
Boban non ha nascosto le proprie perplessità riguardo allo spazio concesso al classe 2003 e ha sottolineato le qualità tecniche del giocatore, arrivando anche a ipotizzare un possibile addio alla squadra nerazzurra.
“È un giocatore completo, straordinario, con molta classe, coraggio e il vizio del gol. È evidente, però, che non si senta a suo agio o che non venga impiegato come meriterebbe. Chiunque lo può vedere. Questo è il mio pensiero, poi ognuno fa ciò che ritiene meglio per l’Inter. Se continua così, non so quanto senso abbia che Sucic rimanga all’Inter, perché lo considero una delle migliori mezzali al mondo”, ha detto Boban.
Parole particolarmente nette, che riaccendono l’attenzione sulla posizione del centrocampista all’interno della rosa di Cristian Chivu.
Dall’impatto importante a un minutaggio più ridotto
Sucic è stato acquistato dall’Inter dalla Dinamo Zagabria per una cifra vicina ai 15 milioni di euro, firmando un accordo valido fino al giugno 2030. La sua prima stagione in Italia è stata caratterizzata da una presenza importante nelle rotazioni nerazzurre.
Nel corso della passata annata, infatti, il croato ha collezionato 50 presenze complessive tra Serie A, Champions League, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Mondiale per Club. In 28 occasioni è partito titolare, riuscendo inoltre a contribuire con quattro gol e altrettanti assist.
L’inizio della nuova stagione, invece, ha mostrato uno scenario differente. Il suo impiego è diminuito e Chivu lo ha utilizzato soltanto in quattro occasioni tra campionato e Champions League. Un minutaggio che inevitabilmente alimenta interrogativi sul suo ruolo nelle gerarchie nerazzurre.
La concorrenza a centrocampo
Uno dei motivi della riduzione dello spazio a disposizione di Sucic è rappresentato dalla forte concorrenza nel reparto. Nel ruolo di mezzala il croato deve confrontarsi con giocatori come Nicolò Barella e Piotr Zielinski, oltre al nuovo arrivato Curtis Jones.
A questo si aggiunge la situazione di Aleksandar Stankovic, rientrato all’Inter dopo l’esperienza al Bruges e acquistato nuovamente dal club belga per circa 23 milioni di euro. Anche la necessità di valorizzare le risorse già presenti nell’organico potrebbe incidere sulle valutazioni future della società.
Gli interessamenti dall’estero
La situazione di Sucic potrebbe dunque diventare un tema concreto anche in chiave mercato. Già nei mesi scorsi erano emerse indiscrezioni relative all’interesse di importanti club europei, tra cui il Real Madrid e alcune società di Premier League.
Tra le squadre che avrebbero mostrato gradimento nei confronti del centrocampista figurano in particolare Newcastle e Nottingham Forest. Al momento non risultano però offerte concrete tali da modificare gli equilibri, anche considerando la durata del contratto che lega il croato all’Inter.
Quanto vale Sucic sul mercato?
L’Inter, dal canto suo, non avrebbe intenzione di prendere in considerazione una cessione a qualsiasi cifra. Secondo le valutazioni emerse, il club nerazzurro potrebbe infatti aprire alla possibilità di lasciar partire l’ex Dinamo Zagabria soltanto davanti a una proposta superiore ai 30 milioni di euro.
La posizione di Boban, quindi, riporta sotto i riflettori un giocatore che l’Inter considera ancora un investimento importante per il futuro. La gestione di Sucic nei prossimi mesi sarà determinante: un maggiore spazio potrebbe consolidare la sua permanenza a Milano, mentre un impiego ancora limitato potrebbe alimentare nuove voci di mercato.
