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Barella: “Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo. E voglio fare più gol”

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Alla vigilia della partita contro la Turchia, in programma a Bologna, Nicolò Barella ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa.

Il centrocampista dell’Inter ha affrontato diversi temi legati al suo momento personale, al nuovo corso della Nazionale e agli obiettivi della squadra.

Tra gestione delle energie, necessità di ritrovare entusiasmo e voglia di incidere maggiormente sotto porta, Barella ha raccontato il suo approccio alla nuova fase della carriera.

Un nuovo ruolo per gestire meglio le energie

Negli ultimi tempi Barella ha modificato alcuni aspetti del proprio modo di interpretare il centrocampo, anche con l’obiettivo di preservarsi maggiormente dopo una stagione caratterizzata da un numero elevatissimo di partite.

“Spero che me la allunghi (ride, ndr). Non sono vecchio, ma ho un po’ di partite sulle gambe e ho dovuto impare a gestire meglio il mio corpo. Giocando 70 partite all’anno non ho più la brillantezza che avevo a 23 anni ma guardando le statistiche sono sempre uno di quelli che corre di più. L’unica cosa è che in Nazionale devo recuperare qualche gol, sono indietro da quel punto di vista”.

Il centrocampista azzurro, dunque, non rinuncia all’ambizione di aumentare il proprio contributo offensivo con la maglia dell’Italia.

La richiesta di ritrovare entusiasmo

Barella ha poi parlato del lavoro svolto dal commissario tecnico Mancini e della necessità di lasciarsi alle spalle alcune esperienze negative vissute dalla Nazionale negli ultimi anni.

“Uno dei pregi del mister è quello di far vivere con serenità noi giocatori. In questi anni abbiamo vissuto esperienze pesanti e non positive, soprattutto io, Donnarumma e Bastoni. Il mister ci ha chiesto di ritrovare l’entusiasmo e penso che ci stiamo riuscendo perché altrimenti una partita come quella di Francia non la recuperi e non cerchi addirittura di ribaltarla”.

Calhanoglu assente: “Sarà un’assenza importante”

Uno degli argomenti affrontati riguarda anche l’assenza di Hakan Calhanoglu. Barella conosce bene il centrocampista turco, prima da avversario e poi come compagno di squadra all’Inter, e ne ha sottolineato il peso all’interno del gruppo.

“Hakan è un campione che ho imparato a conoscere prima da avversario e poi da compagni. È un leader e sarà un’assenza importante, ma ci sono altri giocatori temibili. La Turchia è ferita dagli ultimi risultati e vorrà fare sicuramente bene”.

La lunga sosta tra vantaggi e difficoltà

Infine, Barella ha espresso il proprio punto di vista sul lungo periodo trascorso con la Nazionale, evidenziando sia gli aspetti positivi sia le difficoltà legate agli spostamenti e alla frequenza delle partite.

“Non so quale sia meglio. La cosa positiva è che si ha più tempo per lavorare e immagazzinare le idee del mister, però si torna tardi, le trasferte sono lunghe e si gioca ogni due giorni. Va tenuto conto anche di questo”.

Per Barella, dunque, la sfida con la Turchia rappresenta anche un’altra occasione per consolidare il nuovo percorso azzurro e recuperare quella fiducia necessaria per affrontare i prossimi impegni con maggiore convinzione.

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