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Inter, Spence delude alla prima da titolare: Chivu continua a credere in lui
La sua prestazione è stata caratterizzata da poche iniziative offensive, senza tiri nello specchio della porta e con un contributo limitato nella fase di spinta. Un rendimento distante da quello mostrato contro il Parma, quando aveva impressionato per la velocità nelle ripartenze e per un cross interessante indirizzato a Lautaro Martinez.
La condizione fisica resta un fattore
A parziale giustificazione della prova deludente c’è la scarsa continuità agonistica. Per Spence si trattava infatti della prima presenza da titolare dopo circa tre mesi, periodo condizionato anche da un problema fisico accusato al termine del Mondiale.
Con la sua nazionale, l’inglese aveva comunque disputato un torneo positivo, collezionando otto presenze, quattro delle quali dal primo minuto, e servendo un assist nella partita vinta 6-4 contro la Francia. Il percorso di recupero e il lavoro per ritrovare la migliore condizione richiedono però ancora tempo.
Chivu lo aspetta, Diouf resta avanti
Nonostante la prestazione contro lo Shakhtar, Cristian Chivu continua a puntare sulle qualità dell’esterno e non considera questa partita un giudizio definitivo. L’investimento effettuato dall’Inter in estate, pari a 35 milioni di euro bonus compresi, testimonia le aspettative riposte nel giocatore.
Nel frattempo, la corsia esterna resta saldamente nelle mani di Diouf. Il francese ha garantito continuità e incisività, mettendo a referto tre assist nelle prime sei gare di campionato. Anche la capacità di saltare l’uomo e attaccare gli spazi lo rende una risorsa preziosa per il tecnico nerazzurro.
Per Spence, dunque, non si tratta di una bocciatura, ma di una fase di adattamento. Le prossime occasioni serviranno a ritrovare brillantezza e a dimostrare di poter competere concretamente per un posto da titolare.
