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J. Martinez parla dell’esperienza all’Inter
Josep Martinez fa un bilancio dei due anni in nerazzurro. Dopo due anni da riserva, il portiere spagnolo è pronto a diventare il titolare dell’Inter.
Intervista a Josep Martinez
In un’intervista al Giorno, Josep Martinez parla dei due anni vissuti in nerazzurro. Lo spagnolo è stato acquistato nell’estate del 2024 per circa 13,5 milioni. Nonostante la cifra spesa, Martinez è stato per tutti e due gli anni la riserva di Yann Sommer. Con l’addio dello svizzero ora lo spagnolo è pronto a prendersi il ruolo da titolare, difendendo la porta dei nerazzurri. “Sono due anni che aspetto la mia opportunità. Sono migliorato e ora sono pronto a riassaporare il vero calcio”
Quanto è stata dura la vita da dodicesimo?
“È stata dura ma, se vuoi giocare in una grande club, devi lavorare e aspettare la tua occasione come ho fatto io.”
È andato via Sommer ed è arrivato Provedel
“Devo ringraziare Yann per quello che ha fatto negli ultimi anni. Ora è arrivato Ivan, c’è anche Di Gennaro. Tra noi tre c’è un bel rapporto”

YANN SOMMER RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La scorsa stagione è stata complessa, sopratutto per l’incidente stradale in cui sei stato coinvolto. Qual’è il tuo primo pensiero?
“È stata un’esperienza dolorosa che non auguro a nessuno. Sono molto vicino ai familiari della vittima. Oggi devo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino, squadra compresa. È un qualcosa che mi ha fatto crescere umanamente, ora però cercherò di mettermi tutto alle spalle.”
Ha pensato mai di smettere o andare via dopo l’accaduto?
“Mai. Sicuramente tutta la vicenda mi ha toccato, ma non ho mai pensato di smettere.”
A chi si ispira tra chi l’ha preceduta all’Inter?
“Julio Cesar, gran portiere sia con il Brasile che con l’Inter“
L’attaccante più forte che hai affrontato?
“Lautaro Martinez che per fortuna è in squadra con me. Anche Thuram mi ha impressionato.”
Qual’è il tuo rapporto con Chivu?
“Non è facile prendere nuova, sopratutto in un momento in difficoltà. Ci ha dato grande fiducia ed è stato fondamentale.”
Fonte: Il Giorno
