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Inter, Bisseck protagonista a Rotterdam: ecco a chi era rivolta l’esultanza
Un gesto plateale, arrivato in una serata particolarmente importante per la squadra di Cristian Chivu, reduce dalla sconfitta nel derby e desiderosa di mandare un segnale di reazione. Ma dietro quella celebrazione c’è anche il carattere di un giocatore che non sembra lasciarsi condizionare dalle critiche e dalle opinioni esterne.
Il gol contro il Feyenoord nasce dalla sua anima offensiva
La rete realizzata a Rotterdam non è stata casuale. Bisseck, nonostante ricopra principalmente il ruolo di difensore centrale, ha sempre dimostrato di avere una spiccata propensione ad accompagnare la manovra offensiva.
Fin dai tempi delle giovanili, quando giocava vicino a Colonia nell’Adler Dellbrück, il tedesco amava infatti comportarsi da attaccante, sfruttando la propria velocità e la struttura fisica per superare gli avversari e trovare la via del gol.
Una caratteristica che ha conservato anche dopo il passaggio definitivo al reparto arretrato. Cristian Chivu apprezza particolarmente la sua capacità di alzare la linea difensiva, avanzare palla al piede e inserirsi negli spazi quando la squadra attacca.
A differenza di altri centrali come Pavard e Akanji, Bisseck tende spesso a partecipare direttamente alle azioni offensive, arrivando anche nei pressi dell’area avversaria. Proprio questa attitudine gli ha permesso di farsi trovare nella posizione giusta per realizzare la splendida conclusione contro il Feyenoord.
L’esultanza polemica e le parole dopo la partita
Dopo aver segnato, il difensore ha deciso di zittire simbolicamente il pubblico del De Kuip con un gesto che ha immediatamente attirato l’attenzione. Una celebrazione istintiva, che lo stesso Bisseck ha successivamente commentato nel dopo gara.
“Ho fatto quello che mi era venuto in mente – ha raccontato -, è sempre bello fare gol e aiutare la squadra, abbiamo reagito dopo la sconfitta”.
Il tedesco ha poi sottolineato quanto sia importante rimanere uniti nei momenti difficili, senza lasciarsi influenzare dai giudizi esterni.
“Sono contento, ma penso al gruppo. Quando perdiamo siamo i più scarsi del mondo, ma non ci interessa quello che dicono gli altri. Noi restiamo uniti”.
Parole che evidenziano la volontà dello spogliatoio nerazzurro di lasciarsi alle spalle le critiche e concentrarsi esclusivamente sul lavoro quotidiano.
Decimo gol con l’Inter: Bisseck continua a sorprendere
La rete contro gli olandesi ha un valore particolare anche dal punto di vista personale. Per Bisseck si tratta infatti del decimo centro complessivo con la maglia dell’Inter, il secondo realizzato in questa stagione.
Una statistica significativa per un giocatore che, pur essendo un difensore, riesce a garantire un contributo anche nella metà campo avversaria. La sua capacità di inserirsi e accompagnare le azioni rappresenta una risorsa aggiuntiva per il sistema di gioco nerazzurro.
La prestazione di Rotterdam conferma inoltre la fiducia che Chivu sta riponendo nel centrale tedesco, utilizzato sia al centro della difesa sia come braccetto. La sua duttilità permette all’allenatore di avere più soluzioni nella gestione del reparto arretrato.
L’ironia sui social e il prossimo obiettivo: il Como
Bisseck non è nuovo a manifestazioni di ironia, soprattutto quando utilizza i social network. Nella stagione 2024-2025, dopo aver mancato una buona occasione da gol contro lo Young Boys, aveva pubblicato su Instagram una battuta sulle proprie ambizioni offensive.
“Tutti i sogni di diventare un attaccante sono morti, ma ciò che conta è aver vinto la partita”.
La rete contro il Feyenoord sembra aver momentaneamente smentito quella vecchia provocazione. Il difensore, però, ha chiarito anche questa volta di non prendere troppo sul serio i contenuti pubblicati online.
“Ciò che scrivo sui social non è serio – ha scherzato ieri nel dopo partita -. Ora dobbiamo pensare al Como. È una squadra fortissima, ma lo siamo anche noi”.
Per Bisseck, dunque, la soddisfazione per il gol e per il successo europeo lascia subito spazio al prossimo impegno. L’Inter vuole dare continuità alla prestazione di Rotterdam e il difensore tedesco punta a confermarsi una risorsa importante per Chivu, non soltanto in fase difensiva ma anche nelle incursioni offensive.
