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Shakhtar Donetsk, Turan avverte: “Inter non diversa da PSG o Barcellona”
Turan si aspetta una gara intensa, nella quale sarà fondamentale affrontare con attenzione i diversi momenti del match e mantenere alta la concentrazione. L’obiettivo dello Shakhtar è disputare una prestazione di cui essere orgoglioso, senza rinunciare a giocarsi le proprie possibilità.
“L’Inter ha zero punti, ma viene da due partite di ottimo livello ed è candidata alla vittoria finale. Sanno fare bene tante cose diverse, noi dobbiamo essere bravi anche a gestire alcuni momenti della partita. Siamo molto emozionati, non ci tireremo indietro: è importante fare una prestazione che ci renda orgogliosi. Marlon Santos non è con noi, ma abbiamo bisogno di tutti gli altri. La partita di domani richiede fisicità e intensità”.
San Siro e il significato di una possibile vittoria
La sfida assume un valore particolare anche per il prestigio dello stadio che ospiterà l’incontro. San Siro rappresenta uno degli impianti più iconici del calcio internazionale e, nell’anno del suo centenario, conquistare un successo in questo scenario avrebbe un significato speciale per Turan e per tutta la squadra ucraina.
Il tecnico ha collegato l’importanza della partita anche alla situazione del proprio Paese, sottolineando la volontà di continuare a lottare e di inseguire un traguardo prestigioso come la qualificazione al turno successivo della Champions League.
“Il Meazza è un tempio del calcio, uno dei posti più belli in cui giocare. Vincere qui domani avrebbe un sapore diverso, noi stiamo lottando per un Paese, vogliamo far vedere che non stiamo mollando. L’Ucraina sta mostrando una grande resilienza e anche noi vogliamo inseguire l’obiettivo di qualificarci alla prossima fase di Champions League, sarebbe un sogno raggiungerlo pur senza giocare in casa nostra”.
Il rapporto speciale con Calhanoglu
Nel corso della conferenza stampa, Turan ha dedicato anche alcune parole a Hakan Calhanoglu, centrocampista dell’Inter e capitano della nazionale turca. Tra i due esiste un rapporto personale molto forte e l’allenatore dello Shakhtar non ha nascosto la propria stima nei confronti del connazionale, riconoscendone il valore sportivo e il ruolo di riferimento per i più giovani.
“E’ come un fratello per me, gli voglio davvero bene. Rappresenta la Turchia all’estero e per questo devo ringraziarlo, è un esempio per tanti bambini”.
Inter favorita, ma lo Shakhtar vuole giocarsela
Interrogato sulle previsioni che indicano la squadra di Cristian Chivu come favorita, Turan ha preferito non sbilanciarsi, rimandando il giudizio agli addetti ai lavori.
“Non ho una risposta, bisogna chiedere agli esperti”.
Il tecnico ha invece insistito sulla necessità di non sottovalutare i nerazzurri soltanto perché non hanno ancora conquistato punti. Secondo Turan, i risultati delle prime gare non rispecchiano interamente il livello di una squadra abituata a competere ai massimi livelli europei.
“Dobbiamo prima di tutto rispettare l’Inter, non sono diversi dal PSG o dal Barcellona, stanno facendo anche loro di altissimo livello. L’Inter è tra le squadre che segnano di più e calciano di più in porta, dobbiamo esserne consapevoli. Hanno vinto tantissime partite in Europa negli ultimi anni, sono arrivati due volte in finale di Champions League e bisogna essere preparati ad affrontarli. Dobbiamo dare il 110% domani”.
