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Thuram: “Non bisogna far finta che non ci sia un problema”

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L’Inter vuole lasciarsi alle spalle la sconfitta nel derby contro il Milan e ritrovare subito la strada della vittoria in Champions League.

I nerazzurri si preparano ad affrontare il Feyenoord nella quarta giornata della League Phase, con l’obiettivo di dare continuità al proprio percorso europeo dopo il successo sullo Shakhtar Donetsk.

Alla vigilia della partita, al fianco di Cristian Chivu, è intervenuto in conferenza stampa Marcus Thuram. L’attaccante francese ha affrontato diversi temi, soffermandosi sulle difficoltà mostrate dalla squadra, sull’importanza di migliorare l’atteggiamento iniziale e sul ruolo dei leader all’interno dello spogliatoio.

Thuram sostiene Barella e Bastoni: serve una reazione

Tra gli argomenti affrontati in conferenza stampa c’è stata la questione dell’approccio alle partite, già sollevata da Nicolò Barella e Alessandro Bastoni. Thuram ha condiviso le considerazioni dei due compagni, riconoscendone il peso all’interno del gruppo nerazzurro.

“Condivido quello che hanno detto, sono due leader e conoscono la squadra”.

Un messaggio che conferma la consapevolezza dello spogliatoio rispetto alle difficoltà emerse nelle ultime uscite. Per l’Inter, adesso, diventa fondamentale trasformare le riflessioni in una risposta concreta sul campo.

La reazione in inferiorità numerica come punto di riferimento

Thuram ha poi ricordato la prestazione offerta dalla squadra in Champions League, sottolineando come l’atteggiamento mostrato in dieci uomini debba diventare un esempio da seguire anche nelle competizioni nazionali.

“L’atteggiamento che abbiamo avuto in dieci lo dobbiamo portare ovunque, anche in campionato. Non solo in Champions”.

L’attaccante ha quindi evidenziato la necessità di mantenere lo stesso livello di determinazione indipendentemente dall’avversario e dal contesto della partita. La continuità sotto il profilo mentale sarà uno degli aspetti da migliorare per evitare ulteriori passi falsi.

Il calendario fitto non spaventa Thuram

Tra i temi affrontati c’è anche la gestione delle energie, considerando il numero elevato di impegni ravvicinati. Thuram ha spiegato di essere felice di scendere in campo con regolarità, pur riconoscendo che giocare ogni partita non è sempre possibile.

“E’ il sogno di ogni giocatore giocare ogni partita, poi so che non è possibile. Io sono felice di giocare sempre. Prima punta? L’ho fatto e posso rifarlo”.

Il francese si è detto inoltre disponibile a ricoprire il ruolo di centravanti, confermando la propria duttilità tattica. Una risorsa importante per Chivu, che può contare su un attaccante capace di adattarsi alle esigenze della squadra.

Lautaro e la leadership nello spogliatoio: la risposta del francese

Thuram ha risposto anche a una domanda relativa alla capacità dei giocatori più esperti di trasmettere la leadership di Lautaro Martinez al resto del gruppo. L’attaccante ha contestato la premessa della domanda, sottolineando come ogni calciatore abbia il proprio modo di esercitare un ruolo di riferimento.

“Ma chi lo dice questo? Pensavo lo avesse detto qualcuno. Io non penso. Ognuno ha il suo carattere, Lautaro si vede ciò che fa. Altri leader fanno il bene della squadra anche se non lo vedete”.

Parole che difendono il capitano nerazzurro e, allo stesso tempo, valorizzano il contributo degli altri leader presenti in rosa. Secondo Thuram, infatti, la leadership non si manifesta necessariamente attraverso gesti evidenti, ma può emergere anche dal lavoro quotidiano e dal sostegno ai compagni.

Pressing e gestione della partita: bisogna scegliere i momenti giusti

Un altro aspetto analizzato dall’attaccante riguarda l’organizzazione della pressione offensiva. Thuram ha spiegato che il pressing non può essere applicato con la stessa intensità in ogni fase dell’incontro, ma richiede valutazioni precise per non esporre la squadra a situazioni rischiose.

“Ci sono momenti e momenti nella partita, a volte possiamo pressare e altre volte no. Io devo essere bravo a scegliere i momenti senza mettere in difficoltà la squadra”.

La capacità di leggere le diverse situazioni di gioco sarà quindi fondamentale per mantenere gli equilibri e limitare gli spazi concessi agli avversari.

L’approccio resta un problema da risolvere

In chiusura, Thuram è tornato sulla questione dell’atteggiamento iniziale, spiegando che riconoscere le difficoltà rappresenta il primo passo per provare a correggerle. L’attaccante ha ribadito l’importanza di affrontare apertamente il problema, senza cercare di ignorarlo.

“Penso che quando lo sai lo puoi correggere. L’importante è non fare finta che non ci sia questo problema, ma l’abbiamo capito tutti: spero che possiamo fare meglio”.

L’Inter è dunque chiamata a dare risposte immediate dopo la delusione del derby. La trasferta contro il Feyenoord rappresenta un’occasione per dimostrare che le difficoltà sono state comprese e che la squadra è pronta a reagire. Le parole di Thuram indicano una direzione chiara: consapevolezza, responsabilità e maggiore continuità nell’atteggiamento.

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