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Barella: “Non eravamo rodati sul cambio di modulo. Non possiamo sbagliare sempre gli approcci”

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La sconfitta nel derby contro il Milan lascia diversi interrogativi in casa Inter. Dopo il 3-1 subito nella decima giornata di Serie A, anche Nicolò Barella ha analizzato la prestazione nerazzurra, intervenendo ai microfoni di Sky Sport e DAZN. Il centrocampista non ha cercato giustificazioni, riconoscendo le difficoltà della squadra soprattutto nella fase iniziale della partita.

Tra gli aspetti da correggere, il numero 23 ha indicato la gestione degli approcci, la capacità di controllare i momenti della gara e alcuni problemi legati alle scelte tattiche rese necessarie dalle assenze.

L’approccio alla partita è il principale problema

Barella ha individuato nella partenza poco convincente uno dei fattori che hanno condizionato il derby. L’Inter, secondo il centrocampista, non può continuare a concedere vantaggi agli avversari per poi essere costretta a rincorrere il risultato.

“È l’approccio che soffriamo più della tensione per le partite, dobbiamo migliorarlo. Non possiamo sempre ribaltarla, portiamo sempre le partite al 90′, ogni tanto dobbiamo gestirle anche perché le energie non sempre al massimo. Fallo su Musah un rimpianto? Sì, assolutamente. Ho fatto una scelta sbagliata. In questo momento quando noi facciamo un errore veniamo puniti. Sicuramente dobbiamo fare un esame e migliorare. Poi quando ci sblocchiamo comandiamo la partita”.

Il centrocampista ha inoltre riconosciuto il proprio errore nell’episodio del fallo su Musah, ammettendo che alcune situazioni avrebbero richiesto una gestione differente. La squadra dovrà quindi lavorare per evitare ingenuità che, in questo momento, finiscono per pesare sul risultato finale.

Il cambio di modulo e le difficoltà legate alle assenze

Nel corso dell’intervista, Barella ha parlato anche delle condizioni della rosa e delle difficoltà incontrate nella preparazione della sfida. L’Inter ha dovuto fare i conti con alcune indisponibilità, soprattutto nel reparto offensivo, e questo ha limitato le possibilità di scelta dell’allenatore.

“Oggi eravamo in emergenza. Pio e Bonny hanno avuto la febbre, Bonny aveva 39 di febbre, non avere cambi freschi ha forse condizionato le scelte del mister. L’atteggiamento contava più di tutto. Abbiamo fatto fatica ad ingranare, abbiamo capito troppo tardi che gli uomini tra le linee avrebbero fatto la differenza, ma non eravamo rodati su questo cambio di modulo. È l’atteggiamento che conta, ci è mancato qualcosa”.

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