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Inter-Fiorentina, una rimonta da brividi: cinque momenti che raccontano la vittoria nerazzurra

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Ci sono partite che sembrano destinate a finire nel peggiore dei modi, nonostante gli sforzi e le numerose occasioni create. Inter-Fiorentina, valida per l’ottava giornata di Serie A, sembrava appartenere proprio a questa categoria.
A San Siro, in una giornata grigia e fredda, i nerazzurri si sono trovati a inseguire dopo aver dominato a lungo la gara, senza riuscire a superare la resistenza avversaria. La Fiorentina era passata in vantaggio grazie a una conclusione dalla distanza di Jimenez, mentre le occasioni costruite dalla squadra di Cristian Chivu non avevano prodotto il risultato sperato. Tra le traverse colpite da Carlos Augusto e gli interventi decisivi di David De Gea, il pareggio sembrava un obiettivo sempre più difficile da raggiungere.

Eppure, ancora una volta, l’Inter ha dimostrato di non arrendersi. Marcus Thuram ha trovato il gol dell’1-1 al 91’, prima di procurarsi il calcio di rigore trasformato da Piotr Zielinski al 97’. Il 2-1 finale consegna ai nerazzurri altri tre punti e permette loro di raggiungere la Lazio in vetta alla classifica, a quota 22, con sette vittorie e un pareggio nelle prime otto giornate.

Ecco cinque episodi decisivi per rivivere una partita ricca di emozioni.

1. Carlos Augusto, due traverse in pochi minuti

Uno degli episodi più significativi della gara arriva quando Carlos Augusto sfiora ripetutamente il gol. Nel giro di appena tre minuti, il brasiliano colpisce due volte la traversa, facendo crescere la sensazione che la giornata possa trasformarsi in una beffa per i padroni di casa.

In entrambe le circostanze, il difensore nerazzurro sfrutta i palloni messi in area da Hakan Calhanoglu su calcio piazzato. Prima arriva la deviazione di testa su punizione, poi un altro tentativo aereo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La traiettoria della prima conclusione si infrange sulla parte alta della traversa, mentre la seconda supera De Gea ma termina nuovamente sul legno.

Due occasioni ravvicinate che avrebbero potuto cambiare il volto dell’incontro. Per Carlos Augusto sarebbe stata anche un’ulteriore conferma del suo ottimo momento realizzativo. La sorte, però, sembra opporsi all’Inter, costretta a proseguire il proprio assalto alla porta viola.

2. Provedel decisivo al debutto ufficiale

La partita contro la Fiorentina rappresenta un appuntamento speciale per Ivan Provedel, protagonista del suo esordio ufficiale con la maglia nerazzurra. Il portiere vive un pomeriggio complicato: per oltre un’ora viene chiamato raramente in causa, prima di raccogliere il pallone dalla propria rete in occasione del vantaggio avversario.

Con l’Inter sbilanciata in avanti alla ricerca del pareggio, la Fiorentina trova gli spazi per ripartire. Al 79’ Gnonto riceve sulla destra dell’area e prova a sorprendere il portiere con una conclusione ravvicinata che potrebbe valere il raddoppio.

Provedel, però, interviene con grande prontezza, allungandosi e riuscendo a deviare il pallone. Una parata fondamentale per mantenere i nerazzurri in partita e conservare le possibilità di rimonta.

Il suo intervento assume un peso ancora maggiore alla luce di quanto accadrà nei minuti successivi: senza quella risposta, il finale avrebbe potuto prendere una direzione completamente diversa.

3. Lavelli, il giovane che entra nel momento più delicato

All’85’ Cristian Chivu decide di giocarsi una carta offensiva, inserendo Matteo Lavelli al posto di Nicolò Barella. Una scelta coraggiosa, considerando che l’Inter è ancora sotto di una rete e il tempo a disposizione sta rapidamente diminuendo.

Il giovane attaccante, classe 2006, non si aspettava di essere chiamato in causa in un momento così importante, soprattutto dopo essere sceso in campo il giorno precedente con l’Inter U23 contro il Sorrento.

Una volta entrato, Lavelli affronta la situazione con determinazione, pressando gli avversari e battagliando in area di rigore. Il suo contributo si rivela prezioso anche nella costruzione dell’azione che porta al vantaggio nerazzurro: dopo il pareggio di Thuram, il giovane partecipa alle fasi offensive che mantengono la Fiorentina sotto pressione.

Nel finale, con l’Inter avanti nel punteggio, dimostra inoltre disponibilità nel proteggere il pallone e aiutare la squadra a gestire gli ultimi istanti. Pochi minuti sufficienti per lasciare il segno e vivere una serata destinata a restare nella sua memoria.

4. Thuram trascina l’Inter: prima il pareggio, poi il rigore

Il protagonista assoluto della rimonta è Marcus Thuram. L’attaccante francese combatte per tutta la partita contro la difesa viola e contro un De Gea capace di neutralizzare numerose conclusioni.

Nel corso dell’incontro, Thuram prova più volte a trovare la via della rete, alternando conclusioni incrociate, iniziative personali e duelli fisici con i difensori avversari. Il portiere spagnolo sembra avere sempre la risposta giusta, ma al 91’ il centravanti nerazzurro riesce finalmente a superarlo.

Thuram attacca la profondità, supera Valdepenas e dialoga con Diouf prima di concludere con il sinistro. Il tiro rasoterra si infila nell’angolo basso, facendo esplodere San Siro e riportando il risultato in parità.

Per il francese si tratta della settima partita consecutiva in gol a San Siro con la maglia dell’Inter, un traguardo raggiunto in precedenza soltanto da Romelu Lukaku e Christian Vieri, con quest’ultimo arrivato a quota undici.

La sua serata, però, non è ancora finita. Al 97’, sul cross di Akanji, Thuram prende posizione in area e viene trattenuto da Valdepenas. L’arbitro indica il dischetto, offrendo all’Inter l’opportunità di completare una rimonta che fino a pochi minuti prima sembrava improbabile.

5. Zielinski non trema dal dischetto

A presentarsi sul dischetto è Piotr Zielinski, chiamato a trasformare una responsabilità enorme in una vittoria fondamentale. Il centrocampista polacco affronta il momento con grande lucidità, senza lasciarsi condizionare dalla pressione e dall’importanza della posta in palio.

Il suo destro è potente e preciso, diretto verso l’angolo alto alla destra di De Gea. Il portiere intuisce la direzione, ma non riesce a intervenire sulla conclusione. Il pallone termina in rete e San Siro esplode in un boato liberatorio.

Il gol del 2-1 completa una rimonta costruita con carattere e determinazione, regalando all’Inter tre punti pesantissimi. I compagni circondano Zielinski, mentre l’entusiasmo coinvolge tutto lo stadio.

Inter, una vittoria che conferma lo spirito della squadra

Il successo contro la Fiorentina rappresenta molto più di una semplice vittoria. La formazione di Chivu ha saputo reagire a una partita complicata, superando la sfortuna, le occasioni mancate e un avversario che sembrava ormai vicino a conquistare l’intera posta in palio.

Con 22 punti dopo otto giornate, l’Inter condivide la vetta della classifica con la Lazio e conferma la propria capacità di restare competitiva anche nelle situazioni più difficili. Sono inoltre 13 i punti conquistati partendo da situazioni di svantaggio: un dato che evidenzia la capacità dei nerazzurri di non arrendersi quando il risultato sembra compromesso.

La rimonta contro la Fiorentina entra anche nella storia del club: è la terza volta che l’Inter riesce a ribaltare una partita nei minuti di recupero, dopo i precedenti contro Sampdoria nel 2005 e Cesena nel 2011.

Da Carlos Augusto a Provedel, passando per Lavelli, Thuram e Zielinski, ogni protagonista ha contribuito a costruire un finale indimenticabile. Una giornata iniziata con la sensazione di una sconfitta immeritata si è trasformata in un’altra dimostrazione della forza mentale dell’Inter.

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