News
Inter, l’impatto di Lavelli: contribuisce sul finale al rigore decisivo
Per il giovane nerazzurro è stata una serata speciale, arrivata dopo un fine settimana intenso. Sabato aveva disputato circa un’ora nella sfida dell’Under 23 contro il Sorrento, terminata 1-1. Il giorno successivo, invece, si è ritrovato sul palcoscenico della Serie A, riuscendo a lasciare il segno con una spizzata di testa nell’azione decisiva.
«Non mi aspettavo di giocare – ha raccontato al termine della partita, emozionato –, ho cercato di dare il mio contributo. Non avevo capito molto sull’azione del rigore, ma l’importante è che abbiamo vinto».
La fiducia di Chivu e i complimenti di Thuram
Lavelli è un attaccante rapido e dinamico, con un gol realizzato in dieci presenze con l’Under 23. Prima della gara con la Fiorentina aveva raccolto soltanto una breve apparizione in prima squadra contro il Bologna, nel gennaio 2026.
Cristian Chivu ha apprezzato soprattutto il suo atteggiamento: «Non guardo la carta d’identità con Mkhitaryan e non lo faccio con Lavelli, non è semplice entrare in una squadra formata e con certi valori. Magari martedì andrà a giocare con l’Under 23, ma vederlo difendere una rimessa laterale al 90esimo è tanta roba».
Dalla meningite al sogno Serie A
Soprannominato “Pocho” per l’assonanza con Lavezzi, Lavelli è cresciuto in Brianza e nel 2024 ha conquistato il campionato Primavera, contribuendo con quattro reti e un assist nella finale scudetto.
La sua storia comprende anche un momento drammatico: nello stesso anno ha rischiato la vita a causa di una meningite, trascorrendo un mese in ospedale. Oggi, dopo un percorso difficile, si gode una nuova opportunità in Serie A e comincia a farsi notare.
