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Inter, rinnovo Dimarco: il club non ha fretta, Baccin accelera
Il futuro di Federico Dimarco è destinato a essere uno degli argomenti principali sulla scrivania del nuovo direttore sportivo dell’Inter, Dario Baccin.
L’esterno nerazzurro arriva da una stagione di altissimo livello e si aspettava che il club affrontasse prima il tema del suo contratto.
La situazione, tuttavia, non presenta un’immediata emergenza. L’Inter può infatti contare su un’opzione unilaterale che consente alla società di estendere l’attuale accordo fino al 2028. Per questo motivo il club non considera imminente il rischio di perdere il giocatore e può gestire la questione con maggiore tranquillità.
Primo contatto tra Baccin e l’entourage
Nonostante l’assenza di fretta, qualcosa si è già mosso. A Madrid, nei giorni della trasferta contro il Real, Baccin ha incontrato Arturo Canales, agente di Dimarco. Il confronto non ha ancora dato vita a una vera e propria trattativa, ma è servito per mettere le basi del percorso che potrebbe portare a un nuovo accordo.
Il nuovo dirigente nerazzurro ha quindi inserito il dossier tra le sue prime priorità. Il dialogo servirà soprattutto a capire le richieste del giocatore e i margini che l’Inter potrà concedere, sia in termini di durata sia dal punto di vista economico.
L’obiettivo è un contratto più lungo
Il punto centrale non riguarda quindi soltanto l’attivazione dell’opzione fino al 2028, considerata una formalità nelle strategie del club. L’orizzonte è quello di discutere un ulteriore prolungamento del rapporto, con l’intenzione di legare ancora più a lungo Dimarco all’Inter.
Il calciatore, che è diventato una delle colonne della squadra e un riferimento anche della Nazionale, punta inoltre a un riconoscimento economico adeguato al proprio rendimento. Attualmente il suo ingaggio si aggira intorno ai 4 milioni di euro netti a stagione.
Inter, una politica precisa sugli stipendi
Anche sul piano economico la trattativa potrebbe seguire una linea già adottata dall’Inter con altri giocatori esperti. Il club tende infatti a privilegiare una componente variabile più consistente, legata a bonus individuali e risultati di squadra, rispetto a un aumento eccessivo della parte fissa dello stipendio.
Per Dimarco, dunque, la discussione dovrà trovare un punto d’incontro tra le ambizioni del giocatore e la politica finanziaria della società.
Baccin al lavoro sui rinnovi
Il dossier Dimarco non sarà comunque l’unico impegno del nuovo direttore sportivo. Baccin dovrà affrontare anche altre situazioni contrattuali all’interno della rosa, tra cui quelle di Carlos Augusto e Manuel Akanji.
La sensazione è quindi che il percorso per il rinnovo di Dimarco sia appena cominciato. Non c’è una situazione di emergenza, perché l’Inter dispone già di una tutela contrattuale fino al 2028, ma entrambe le parti sembrano avere interesse a trovare un’intesa più ampia.
Per l’Inter sarebbe il modo migliore per blindare uno dei suoi uomini simbolo; per Dimarco, invece, rappresenterebbe il riconoscimento di un legame diventato sempre più forte con la maglia nerazzurra.
